Le Officine Meccaniche Zoppelletto Spa tra le finaliste del “Bepi Colombo Prize


È stato presentato lo scorso aprile all'Ambasciata d'Italia a Washington il "Bepi Colombo Prize", premio internazionale per ricordare il grande scienziato spaziale italiano Prof. Giuseppe Colombo, alla presenza di oltre cento scienziati provenienti da tutto il mondo e di importanti autorità diplomatiche, tra cui George Atkinson, addetto scientifico del segretario di Stato degli Stati Uniti, Condoleeza Rice.
Il Professor Colombo è uno dei primi esempi di ricercatore che partendo da Padova si affermò pienamente anche all'estero, trovando terreno fertile per le sue ricerche; per questo si è voluto dedicare a lui il premio, in quanto chiaro esempio d’innovazione e progresso tecnologico a livello internazionale.
Giuseppe Colombo, cui il premio è intitolato, è stato un grande scienziato italiano, scomparso nel 1984. Ha insegnato all’Università di Padova. A partire dagli anni sessanta lavora soprattutto negli Stati Uniti come scienziato all’Harvard Smithsonian Center of Astrophysic, al Caltech, al Mit e al Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Tra i suoi grandissimi meriti quello di aver messo a punto le orbite per le sonde interplanetarie che porteranno i satelliti americani attorno ai pianeti del sistema solare. Grazie ai suoi calcoli perfezionò l’effetto fionda che utilizzava la gravità per lanciare un satellite da un pianeta all’altro, così il Mariner 10 nel 1974 riuscì a sorvolare Mercurio tre volte invece di una.
Il Premio BepiColombo si propone di premiare successi eccellenti nel campo della ricerca e del trasferimento tecnologico. La gara per il premio è aperta a tutti i ricercatori internazionali ed alle aziende nazionali. Scopo del premio è identificare il migliore fra i ricercatori e le aziende in un campo correlabile a quello in cui ha operato il prof. Giuseppe Colombo e promuovere la capacità di tradurre le innovazioni in applicazioni di successo.
Il Premio BepiColombo mira inoltre a promuovere la diffusione dei risultati, la loro applicazione e la migliore interazione possibile fra ricercatori e aziende sia localmente che in giro per il mondo
Il “Bepi Colombo Prize”, la cui cadenza viene prevista biennale, è diviso in due sezioni:
- per l’azienda che si è distinta come “best practice” nell’innovazione e nel trasferimento tecnologico;
- per il ricercatore internazionale che ha contribuito con il suo studio ad un significativo avanzamento della conoscenza in un dato settore o allo sviluppo di un determinato prodotto, riferibile a settori affini a quelli dell’attività del Professor Colombo
La Officine Meccaniche Zoppelletto Spa, azienda di Cavazzale che opera nel settore della lavorazione della lamiera è da sempre orientata alla sperimentazione ed all’alta tecnologia. I manufatti del primo prototipo del “Mose” erano stati infatti opera di questa industria vicentina, nota anche per la presenza nel campo dei grandi impianti di teleferica.
La Cerimonia di consegna del Premio si è svolta venerdì 1 dicembre 2006 alle ore 11.00 presso l’Aula Magna “G.Galilei” del Palazzo del Bo dell’Università degli studi di Padova, in presenza di autorità locali, rappresentanti di agenzie spaziali nazionali ed internazionali, di industrie spaziali italiane e di istituti di ricerca nazionali e stranieri legati alle ricerche di Colombo.
Il rettore dell’Università di Padova, Milanesi, ha consegnato il premio individuale al ricercatore americano Raymond Sedwick, vice direttore dello “Space systems laboratory” del Mit (Massachusetts institute of technology) per l’attività svolta come consulente per agenzie aerospaziali e governative e quello alle aziende alla SpaceLight di Rovigo.
Il progetto della Officine Meccaniche Zoppelletto Spa, che ha superato la selezione ed è stato inserito tra i nove maggiormente meritevoli, prevedeva la realizzazione di un nuovo magazzino automatico con innovativo sistema per la distribuzione delle lamiere ai differenti reparti di lavorazione. “A risultato ottenuto – spiegano i titolari della Zoppelletto Spa - sarà possibile avere una programmazione flessibile di tutti gli ordini di produzione e un completo controllo dei tempi di lavorazione. Questo nuovo magazzino, si differenzia da tutti quelli attualmente esistenti poiché permette di stoccare lamiere fino a 12 m di lunghezza (mai ottenuti finora) in posizioni predefinite e facilmente raggiungibili dai sistemi automatici di asservimento. Sarà possibile ridurre gli spazi attualmente occupati per il magazzinaggio e diminuire notevolmente tutti i tempi di attraversamento all’interno dell’azienda. Tutto ciò influirà positivamente sulla capacità di lavorare in tempi brevi anche piccoli lotti di produzione rendendo la loro redditività comparabile a quella di lotti più grandi.
Si calcola che sarà possibile abbassare i costi di produzione, aumentando la redditività aziendale e permettendo l’acquisizione di commesse attualmente molto costose e conseguentemente non appetibili”.

Per ulteriori informazioni:
http://www.bepicolomboprize.org